Articolo 1: Il lato oscuro dei Big Data: come difendere la nostra privacy online

Il valore dei nostri clic

Ogni volta che accettiamo i cookie su un sito o lasciamo un “mi piace”, stiamo regalando una briciola di noi stessi al web. Messi insieme, questi frammenti formano i Big Data: miniere d’oro che le aziende usano per profilarci, ovvero per capire i nostri gusti, le nostre debolezze e persino le nostre intenzioni d’acquisto prima ancora che ne siamo consapevoli. Ma dove finisce il confine tra servizio personalizzato e violazione della privacy?

I rischi principali per la sicurezza

  • Data Breach (Violazioni di dati): Grandi server che contengono i dati di milioni di utenti vengono presi di mira dagli hacker. Se una tripletta di dati (nome, email e password) viene rubata, la nostra identità digitale è a rischio.
  • Il mercato nero delle informazioni: I dati rubati spesso finiscono nel Dark Web, venduti al miglior offerente per campagne di phishing (truffe via email) mirate.

3 consigli pratici da dare ai tuoi lettori

  1. Usa password uniche e un Password Manager: Se hackerano un sito, non avranno accesso a tutti i tuoi account.
  2. Attiva l’autenticazione a due fattori (2FA): Anche se un malintenzionato scopre la tua password, non potrà entrare senza il codice inviato sul tuo telefono.
  3. Fai attenzione ai permessi delle App: Un’applicazione di sfondi per il telefono ha davvero bisogno di accedere alla tua posizione e alla tua rubrica? La risposta è no.